Yin purificazione dello stomaco

Miglioriamo le funzionalità del nostro stomaco

Durata: 56
Livello: Tutti
Stile: Yin Yoga

Presentazione lezione

Questa lezione è dedicata alla purificazione dello stomaco.

Inizieremo praticando il mudra dello stomaco, per poi dedicarci a posizioni che stimolano il meridiano dello stomaco con lo scopo di far circolare l’energia lungo questo meridiano, e migliorare le funzionalità e la depurazione degli organi coinvolti.

È una lezione ideale da fare d’estate, in quanto è utile per bilanciare l’elemento fuoco, ma va benissimo anche praticarla durante il resto dell’anno come pratica per migliorare la digestione.

Se vuoi saperne di più su cosa è lo Yin yoga, ti suggerisco di dare un’occhiata a questo articolo: Che cosa è lo Yin Yoga, da dove nasce, e perché è importante includerlo nella nostra pratica>

Buona pratica!

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20 commenti su “Yin purificazione dello stomaco”

  1. Ciao Laura,
    una lezione fantastica!
    Nonostante il ritmo più lento, credo che lo Yin yoga sia molto, molto potente, è lo stile che preferisco di più!

    Grazie cara Laura❤️

    Namaste 🙏
    Con gioia 🤩
    Alessandra 😊💁‍♀️

    Rispondi
    • Ciao Alessandra,
      grazie a te per le tue parole.

      Sono felice che tu abbia apprezzato questa lezione. Anche se è un ritmo più lento, come hai giustamente detto, può essere incredibilmente potente. Lo Yin Yoga ci permette di rilassarci, ristabilire equilibrio psico-fisico e lavorare in profondità anche sulle nostre emozioni. È meraviglioso che sia diventato il tuo stile preferito!

      Continua a dedicarti al tuo percorso di Yin Yoga con entusiasmo e consapevolezza e per qualsiasi cosa, sono qui, felice di accompagnarti in questo viaggio!
      Besitos & Namaste
      🙏🏼🌟😊

      Rispondi
  2. Ciao Laura,
    grazie, bella lezione come sempre 👍 L’ho già fatta un paio di volte a distanza ravvicinata, yin yoga mi piace molto, ne amo i tempi, perché “rimanere” mi permette di assaporare appieno la pratica. Ho una domanda sulla posizione di allungamento della coscia (minuto 25 più o meno): se la eseguo nella variante sdraiata sulla schiena la gamba piegata inevitabilmente si solleva, tipo che “mi viene dietro” insomma ;-), cosa che non avviene se rimango seduta/sugli avambracci. Noto anche, per dirla tutta, un inarcamento della parte centrale della schiena, che dunque non appoggia del tutto a terra. Premesso che non sento dolore, solo un’intensificazione dello stiramento che stiamo ricercando, è controproducente che io mi sdrai se questo comporta quanto detto o posso comunque procedere (sperando anche magari che con il tempo la capacità di allungamento migliori e si sollevi sempre meno!)? Grazie 🙂

    Rispondi
    • Ciao Lisa,
      grazie per il tuo commento, sarò felice di risponderti.

      Quando si esegue la posizione della mezza sella, è piuttosto comune e normale che quando ci si sdraia sulla schiena, il ginocchio e parte della gamba, rimangano sollevati dal suolo. Inoltre, ti confermo che nella posizione sdraiata, a causa della naturale curva della colonna vertebrale, si crea una leggera tensione nella zona lombare e che questa zona non appoggia al pavimento.

      Fintanto che, come mi hai anticipato, la sensazione che provi è quella di un allungamento della coscia puoi continuare a praticarla in questo modo.
      La cosa importante è che se si sceglie di fare questa posizione sdraiandosi sulla schiena, bisognerebbe evitare di sentire tensione nelle ginocchia ed eccessiva tensione nella zona lombare. Se così fosse, è preferibile uscire dalla posizione prima del tempo indicato e/o eseguirla nella posizione seduta oppure appoggiando gli avambracci al pavimento.

      Spero di esserti stata utile,
      buona continuazione

      & Namaste
      😊🙏🌟

      Rispondi
  3. Ciao Laura,
    una lezioni di yin piacevolissima mi sono rilassata tantissimo e mi sento molto leggera ora. Ho incontrato alcune difficoltà e vorrei chiederti alcuni chiarimenti e consigli al riguardo:
    -per arrivare ad appoggiarsi sulle dita dei piedi senza provare dolore cosa consigli? io sono rimasta con le braccia distese in avanti e ci sono riuscita, ma vorrei riuscire ad entrare nella posizione pi avanzata;
    -quando si tiene il ginocchio di una gamba piegata per riuscire ad appoggiarsi completamente a terra che cosa si deve allenare? quali sono i muscoli coinvolti? io arrivo ad appoggiare i gomiti delle braccia;
    -nel piegamento in avanti sul cuscino bolster ho appoggiato due blocchi e una coperta piegata per riuscire ad appoggiare la guancia e anche se riesco a piegarmi poco, da entrambi i lati sentivo tensione e un pò di dolore al collo e alla zona dorsale tra le scapole, che consigli puoi darmi per migliorare la flessibilità per le posizioni che riguardano i piegamenti in avanti?
    Ti ringrazio fin da ora per la tua gentilezza e disponibilità :*

    Rispondi
    • Ciao Michela,
      Grazie per le tue parole e complimenti per la tua costanza nella pratica, eccomi qui con le risposte che stavi cercando:

      1/2. Posso comprendere la tua voglia di avere tutto e subito ma lo yoga ci mette alla prova anche per lavorare sulla nostra pazienza. Per quanto mi riguarda, mi ci son voluti vari anni di pratica prima di raggiungere determinati risultati. Ciò che conta però non sono i risultati ma il percorso che si vive nel raggiungerli. Quindi ti consiglio vivamente di lasciare da parte le aspettative ed accettare i limiti e le rigidità del tuo corpo con amore e rispetto perchè indipendentemente da quale sia il tuo grado di flessibilità, lo yoga porta comunque grossi benefici ed è l’unica cosa che conta 🙂

      3. Cerca di sistemare la posizione per evitare di sentire dolore. Se necessario utilizza più cuscini ecc… ma come ripeto spesso nei video, evita di sentire dolore, altrimenti ottieni l’effetto contrario a quello desiderato.

      Spero die esserti stata utile e mi raccomando, pratica la pazienza e l’accettazione e vedrai che otterrai risultati straordinari.
      Buona continuazione,un abbraccio grande

      Rispondi
      • Cara Laura,
        sei stata gentilissima e le tue parole sono lo stimolo per continuare ancora più entusiasta e motivata lungo questo percorso di amore, consapevolezza e accettazione del mio corpo così com’è ora, lasciando da parte ogni aspettativa mentale io abbia. Grazie di cuore per i tuoi utilissimi consigli :-* Buon fine settimana!!!

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        • Grazie per le tue bellissime parole,
          ci vediamo presto sul tappetino 🙂

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  4. Super bella questa lezione!!

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    • Grazie Massimo,
      buona continuazione 😉

      Rispondi
  5. Grazie Laura,ti ho seguito su YouTube,quanto benessere mi hai dato. Queste pratica è stata fantastica,non vedo l’ora di ripeterla. Grazie per la tua dolcezza.

    Rispondi
    • Ciao Placida,
      grazie a te per le tue parole. E’ un vero piacere sapere di esserti stata utile.
      Ci vediamo presto sul tappetino, buona continuazione 🙂

      Rispondi
  6. Ciao Laura, era da una settimana che non trovavo il tempo di srotolare il tappetino. Oggi ci sono riuscita e volevo dirti grazie per questa fantastica lezione così rilassante e al tempo stesso profonda. Mi sono resa conto in shavasana di avere un bel sorriso spontaneo sul viso. Grazie e … alla prossima.
    Cristina ☺️

    Rispondi
    • Ciao Cristina,
      wow che bello! E’ molto gratificante spere che ti senti così e complimenti per la tua forza di volontà per srotolare il tappetino.
      Buona continuazione, Namaste 🙏

      Rispondi
  7. Grazie Laura. Vorrei chiederti un Consiglio:pratico yoga da due anni con il lockdown ho interrotto le lezioni. Ora le sto riprendendo col tuo corso. Ecco vorrei sapere perché mi formicola il collo e le orecchie durante la posizione di shavasana? Non mi è mai capitato. Grazie mille

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    • Ciao Cinzia,
      Grazie per il tuo commento, sarò felice di risponderti. Mi fa molto piacere che sei tornata sul tappetino 🙂

      Per quanto riguarda la tua domanda, credo che la sensazione che hai provato, sia stata causata dal fatto che poiché le posizioni nello yin yoga vengono mantenute un po’ più a lungo del solito, può essere che “ostacolino” temporaneamente la circolazione sanguigna in alcune parti del corpo. (Un po’ come quando ci svegliamo di notte con un braccio formicolante perché la posizione assunta nel sonno ha bloccato la circolazione).

      Ad ogni modo, considera che ogni giorno la pratica è differente. Ti consiglierei quindi di riprovare e vedere se ti succede di nuovo, e di sperimentare se ti capita anche quando esegui una lezione di hatha yoga o si è trattato solo di una cosa occasionale.

      Sarei felice se mi tenessi aggiornata.
      Buona continuazione, un abbraccio

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  8. Super!!! Grazie Laura.

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    • Ciao Manuela,
      grazie a te. Un abbraccio

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  9. La prima pratica lunga dopo un po’ di tempo! E proprio quella giusta! Grazie

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    • Ciao Cristina,
      fantastico! Mi fa molto piacere che ti sei sentita così. Buona continuazione, un beso.

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