Inizia da qui – Abbonati Pro a Yoga n’ Ride2018-03-22T09:46:09+00:00

Benvenuto su Yoga n’ Ride!

… e grazie per la possibilità di essere la tua insegnante di Yoga!

Sarà un piacere poterti “guidare” sul tappetino :)))

Avendo attivato un abbonamento a Yoga n’ Ride, hai accesso illimitato a tutti i contenuti disponibili sul sito: lezioni, programmi, raccolte, corsi e blog.

Ma andiamo con ordine…

I contenuti sono davvero moltissimi, per questo motivo voglio guidarti nella scelta, e per aiutarti a capire come partire con il piede giusto, ho bisogno di sapere qualcosa di più su di te…

Le lezioni singole sono la scelta migliore per fare yoga “da solo”, scegliendo la pratica che più fa per te.

Puoi decidere quale lezione seguire in base allo stile di yoga che vuoi praticare, al livello, al tempo che hai a disposizione o ad una parte del corpo con la quale vuoi lavorare.

In questo modo potrai fare lo yoga in funzione delle tue esigenze specifiche.

Dei comodi filtri ti aiutano a navigare fra le varie lezioni disponibili, ed a trovare quella che fa per te.

Vai alla pagina delle lezioni >

Scegliere di fare yoga attraverso un programma, ti da la possibilità di praticare comodamente e in modo progressivo, ricevendo le lezioni via mail, secondo la tempistica stabilita per ogni programma.

E’ la scelta ideale se non hai esigenze particolari e vuoi fare yoga in modo guidato e completo, e se vuoi  far diventare lo yoga un abitudine, stabilendo la tua routine, in base al tempo che vuoi e puoi dedicare alla pratica.

E’ anche la scelta migliore se vuoi risparmiare tempo nella ricerca della lezione adatta a te sei sicuro su quale lezione scegliere.

I programmi sono suddivisi per livello e comprendono lezioni di diverso tipo, che vanno dall’Hatha yoga, allo yoga dinamico, alle tecniche di controllo del respiro, al rilassamento guidato ecc..

Iscrivendoti ai vari programmi, potrai  fare un po’ di tutto, (sempre nel rispetto degli insegnamenti tradizionali dello yoga), ed avere una visione completa del mondo yogico, anche dal punto di vista teorico.

Iscrivendoti ai programmi, riceverai le lezioni nella tua casella email, assieme ad un approfondimento teorico, secondo la tempistica stabilita da ogni programma.

Diversamente, se non hai questa esigenza, puoi accedere direttamente alla pagina del programma (senza iscriverti) e scegliere la lezione che vuoi seguire seguendo l’ordine progressivo.

Vai alla pagina dei programmi >

Le playlist sono una raccolta li lezioni suddivise per tematiche e per livello, rivolte ad un obiettivo specifico.

Scegliere di seguire una playlist è utile se hai esigenze specifiche, oppure sei alla ricerca di lezioni mirate ad un obiettivo in particolare, come per esempio, yoga per la gravidanza, per lo sport, per ogni stagione.

Ogni lezione è studiata per essere bilanciata dal punto di vista fisico ed energetico, per cui non è necessario seguire le lezioni proposte all’interno di ogni playlist in ordine progressivo.

Piuttosto, puoi utilizzare la playlist proprio come se fosse una raccolta dei tuoi brani preferiti, scegliendo liberamente la lezione che fa per te.

Vai alla pagina delle playlist >

Scegliere di fare yoga seguendo un corso, è il punto di partenza se non hai mai fatto yoga, se vuoi rivedere le basi dello yoga, se vuoi avanzare nello yoga o un opportunità per approfondire un argomento specifico.

Iscrivendoti al corso, riceverai le lezioni ed un approfondimento teorico tramite mail, in ordine progressivo e secondo la tempistica stabilita da ogni corso.

Inoltre, nel caso per esempio volessi ripetere alcune lezioni in particolare o vedere tutte quelle che compongono il corso, in qualsiasi momento, hai accesso alla pagina del corso.

Vai alla pagina dei corsi >

A questo punto, per comprendere come scegliere lo yoga giusto, ti basta rispondere a queste semplici domande:

Vuoi imparare a fare yoga da zero o rivedere le basi dello yoga?

Il corso di Yoga per Principianti è il punto giusto da cui partire…

Iscriviti al Corso di Yoga per Principianti >

Vuoi ricevere le lezioni via mail e fare yoga in modo generico, completo, guidato e progressivo?

Iscriviti ad un programma, selezionandolo in base al tempo che vuoi dedicare alla pratica ed al tuo livello per ricevere la lezione direttamente nella tua casella di posta secondo le tempistiche stabilite per ogni programma.

Vai alla pagina dei Corsi & Programmi >

Vuoi fare yoga in funzione di un obiettivo specifico?

Scegli la playlist che più fa per te…

Vai alla pagina dei Corsi & Programmi >

Vuoi organizzarti da solo scegliendo da te il tuo yoga giusto e crearti la tua playlist personalizzata di lezioni?

Scegli le lezioni su misura per te utilizzando l’apposito filtro nella pagina delle lezioni e salvale tra i preferiti.

Vai alla pagina delle lezioni >

Fatto? Super, ora non ti resta che srotolare il tappetino e far partire il video!

Ti ricordo che puoi contattarmi in qualsiasi momento dovessi sentire il bisogno di chiarirti dei dubbi, o volessi un consiglio su quale tipo di pratica scegliere. Sarò felice di assisterti e guidarti nella scelta.

Inoltre, se volessi capire un po’ meglio come fare yoga on-line, e quali sono gli accorgimenti importanti da tenere in considerazione quando si pratica difronte ad un monitor, ti invito a leggere questo articolo pubblicato sul blog di Yoga n’ Ride: #6 consigli per fare yoga online in maniera sicura ed efficace >

E per concludere, vorrei consigliarti di procedere con calma e di stabilire un impegno “base”… possono essere 30 minuti 2 volte la settimana, 1 ora la settimana, 15 minuti tutti i giorni… quello che preferisci, l’importante è che sia un obiettivo sostenibile e non troppo ambizioso, in questo modo sarà più facile riuscire a rispettarlo.

Ricorda che ogni cosa che cresce lentamente costruisce profonde radici!

Ci vediamo sul tappetino,

Buona pratica e buon divertimento!

Forse potrebbe interessarti scoprire qualche altra curiosità …

Certo che si!

Anche se in realtà, per raggiungere l’obiettivo più elevato dello yoga, e cioè lo “stato di beatitudine”, lo stato in cui la mente è libera dai pensieri e dalle sensazioni, è necessario che il corpo sia purificato, cioè libero dalle tossine, e che la mente sia libera dalle afflizioni, cioè dalle cose che la distraggono.

La malattia, in questo processo, è vista come un impedimento.

In pratica, però, la maggior parte delle persone si avvicina allo yoga per guarire da un qualche fastidio fisico, o per trovare pace e serenità mentali.

Posso assicurarti che è andata così anche per molti insegnanti o maestri che, a causa di una malattia o di “tensioni del corpo”, hanno scoperto lo yoga… e attraverso lo yoga hanno trovato un mezzo per risolvere le loro tensioni.

Sono moltissimi infatti i maestri, gli insegnanti e i medici che hanno dedicato la loro vita allo studio dello yoga come terapia per risolvere patologie, come per esempio il maestro Krishnamacharya, Iyengar o il Dott. Bohle.

Anche per me, nel mio piccolo, è stata così, e ne sono davvero felice, altrimenti non sarei qui a parlartene.

Lo yoga si rivela quindi uno strumento terapeutico per guarire da molti disturbi, come per esempio ansia e stress e la lista è davvero lunghissima e va dalle più comuni emorroidi, ai disturbi della vista, diabete, asma, artrite, ernia del disco, impotenza, insonnia, mestruazioni irregolari, obesità, sciatalgia… si insomma, chi più ne ha, più ne metta.

Quindi la risposta è si, lo yoga puoi farlo anche se hai qualche dolorino, e anzi, fare yoga potrebbe potenzialmente aiutarti a risolvere il tuo problema.

Prima di buttarti a capofitto sul tappetino, però, devi sapere che ci sono alcuni aspetti molto importanti da considerare e che ti riassumo in questi punti:

Valuta con attenzione il tipo di yoga che intendi praticare

Come forse sai esistono moltissimi stili di yoga, e ciò che differenzia gli stili è l’intensità della pratica, il modo in cui vengono abbinate tra di loro le posizioni, le tecniche utilizzate e l’utilizzo (o meno) dei supporti.

Per questo motivo, prima di avvicinarti alla pratica dello yoga, soprattutto se soffri di una patologia particolare, è utile comprendere qual è il tipo di yoga più adatto alla tua condizione.

Per quanto riguarda la scelta dello stile, è facile comprendere che se hai un dolore cronico alla schiena, ad un ginocchio o ad una qualsiasi altra parte del corpo che non ti permette muoverti in totale libertà, è meglio scegliere un tipo di yoga dolce e gentile come l’Hatha yoga piuttosto che una pratica vigorosa e intensa come l’Ashthanga yoga.

Per questo, se la tua intenzione è quella di iniziare con lo yoga, vorrei consigliarti, prima di iscriverti ad un corso o iniziare a fare lezioni online a caso, di informarti bene sul tipo di yoga che ti viene proposto.

In particolare, se soffri di patologie croniche, parla chiaramente con l’insegnante della tua condizione, in modo che possa consigliarti come procedere.

Inoltre, una volta individuato lo stile di tuo interesse, ti consiglio di parlarne anche con il tuo medico o altri specialisti, in modo che tu possa avere anche un confronto medico.

Per saperne un po’ di più sugli stili di yoga, e per capire meglio come scegliere lo stile che fa per te, puoi leggere questo post: Yoga, ecco come iniziare >>

Presta attenzione al come ti approcci alla pratica

“Come si fa yoga” è ancora più importante del tipo di yoga che si fa.

La regola numero uno dello yoga, non smetterò mai di ricordartelo, è di rispettare sempre il tuo corpo; purtroppo, però, questa è anche la regola più difficile da rispettare, perché spesso la mente vuole andare dove il corpo non arriva.

Praticare nel modo corretto significa essere gentili con il proprio corpo, comprendere quando è il caso di uscire dalla posizione, o di evitare di fare un determinato asana… o meglio ancora capire come adattarlo alle proprie esigenze.

Il fatto è che non dobbiamo per forza fare le posizioni così come ce la mostra l’insegnante, o mantenerle per lo stesso lasso di tempo, oppure eseguire per forza tutte le posizioni di una particolare sequenza.

Ognuno ha i propri limiti e il gioco dello yoga è quello di imparare ad accettarli e rispettarli.

Credo che un segreto per rendere la pratica efficace, anche dal punto di vista terapeutico, sia non aspettare che siano gli altri a dirti cosa devi fare ma cerca di comprendere da solo come una posizione lavora con il tuo corpo.

Durante la pratica, osserva le sensazioni che il corpo ti comunica, pratica mantenendo il giusto atteggiamento.

Lo yoga è la giusta tensione tra allungamento e rilassamento.

Cerca di comprendere come adattare la pratica alla tua condizione piuttosto che aspettarti che la pratica si adatti a te.

Poco alla volta imparerai a comprendere i benefici di ogni asana, così col tempo, da solo, potrai capire quali asana ti fanno bene in un determinato momento e quali invece è meglio evitare.

Considera che, in generale, se a fine lezione avverti una sensazione di fastidio, dolore ecc… significa che non hai scelto lo stile di yoga adatto, oppure che hai praticato con l’atteggiamento sbagliato o nel momento sbagliato.

La sequenza dovrebbe lasciarti una piacevole sensazione di leggerezza, morbidezza energia, pace e vitalità.

Scegli la pratica in base al tipo di patologia di cui soffri

Considera che se soffri di una patologia cronica o grave, prima di gettarti a capofitto a praticare, sarebbe meglio rivolgersi ad uno yoga terapeuta e valutare anche il parere di un medico o di uno specialista.

In generale, quando il corpo è sofferente e si prova dolore acuto, lo yoga andrebbe sospeso … ma volendo non del tutto.

A seconda dei casi, infatti, lo yoga è utilizzato anche nelle patologie più gravi, per aiutarci nel processo di guarigione, attraverso l’utilizzo di mudra, esercizi di respirazione o rilassamento profondo Yoga Nidra.

Inoltre, poiché esistono moltissime posizioni, e ogni posizione, dal punto di vista anatomico, lavora con determinate parti del corpo, ed ha determinati benefici, è possibile scegliere di lavorare con determinati asana piuttosto che altri in funzione della parte del corpo che vogliamo utilizzare.

In questo modo si possono creare delle sequenze che lavorano con uno scopo specifico, che potremmo definire terapeutico.

Per questo motivo su Yoga n’ Ride Pro, nella pagina delle Lezioni, attraverso l’apposito filtro è possibile selezionare le lezioni terapeutiche, come per esempio:

Il momento migliore per fare yoga è la mattina appena svegli, in quanto la mente è ancora in uno stato di tranquillità (a meno che tu venga svegliato a colpi di clacson o dalle urla di tuo figlio 🙂 ), ma anche perché, nella maggior parte dei casi, lo stomaco è vuoto.

Inoltre, fare yoga la mattina è particolarmente indicato poiché la mente è maggiormente predisposta all’interiorizzazione, e l’attività fisica che svolgiamo, attraverso la pratica delle posizioni, attiva il nostro metabolismo, dandoci la carica e l’energia necessaria per affrontare la giornata.

Come dire… è un’ottima abitudine per iniziare la giornata con il piede giusto.

Tuttavia la mattina non è l’unico momento della giornata adatto a fare yoga: anche praticare la sera ha i suoi vantaggi.

Una pratica mirata, infatti, può essere ottima per migliorare il sonno, per staccare la spina dalle mille cose che sono successe durante la giornata, per ritrovare calma e tranquillità mentale e per rilassare i muscoli irrigiditi, specialmente se, durante la giornata, si passa molto tempo seduti.

Per farla breve, l’ideale sarebbe fare yoga sia la mattina che la sera… e non a caso nello yoga esistono sia il famosissimo Saluto al Sole, che il meno conosciuto (ma non meno efficace) Saluto alla Luna.

Il Saluto al Sole è una sequenza di posizioni che ha la caratteristica di generare energia nel corpo e di riattivare il metabolismo, mentre il Saluto alla Luna, al contrario, ha la caratteristica di portare calma e tranquillità.

Quindi la mattina sarebbe preferibile scegliere un tipo di pratica più dinamica ed energica, (Hatha yoga dinamico) mentre la sera una pratica più rilassante e tranquilla (Yoga gentile, Yoga Nidra …)

Ovviamente, se l’unico momento in cui puoi praticare yoga è nel mezzo del pomeriggio, va benissimo, e non esiste nessuna controindicazione; l’importante è rispettare sempre le regole di base, ovvero di praticare lontano dai pasti, e con consapevolezza.

Infine, poiché ogni lezione lavora sia fisicamente ma anche ad un livello energetico, considera che per dare tempo al corpo di assorbire gli effetti della pratica, sarebbe opportuno evitare di fare due lezioni di seguito.

Se vuoi dedicare più tempo allo yoga, puoi scegliere una sequenza più lunga oppure praticare in momenti distinti della giornata.

Questa è facile: più lo si fa, meglio è!

Ma non spaventarti… non significa che dovrai fare 6 ore di yoga al giorno tutti i giorni per ottenere dei benefici.

La realtà è che lo yoga funziona al meglio se viene fatto con regolarità, e sarebbe sufficiente fare 10-15 minuti di Yoga al giorno, tutti i giorni, per ottenerne un grosso beneficio psico-fisico. Diversamente, va bene anche fare venti minuti o mezz’ora a giorni alterni, due volte la settimana o anche un’ora la settimana.

E’ chiaro che la condizione ideale sarebbe fare tutte e due le cose, cioè una pratica quotidiana breve, e riservarsi uno o più giorni la settimana per una sequenza più lunga. (Per esempio un’ora, o mezz’ora, alla settimana e 15-20 minuti tutti i giorni.)

Questo processo, però, dovrebbe essere graduale.

Lo yoga non deve essere vissuto come un imposizione, ma come una cosa che si ha veramente voglia di fare.

…e un buon modo per far si che lo yoga diventi parte della nostra quotidianità in maniera naturale, credo che sia proprio  quello di partire con calma e con degli obiettivi che siano facilmente realizzabili in funzione dei nostri impegni.

Per cui, anche se hai solo 5 minuti di tempo al giorno, (e non ci credo che non hai 5 minuti :)), va bene lo stesso!

E’ sempre meglio che non fare nulla, ed è un ottimo punto di partenza perché significa che stai iniziando ad abituare la tua mente a far diventare lo yoga un’abitudine, e che con il tempo, in modo naturale, ti verrà sempre più voglia di dedicare maggiore spazio alla pratica… senza sentirti obbligato a farlo.

Infine, se quella del “tempo per praticare” fosse una tua preoccupazione concreta, ricordati che oltre alla quantità è molto importante, anzi, è ancora più importante, la qualità della nostra pratica.

Fare yoga significa vivere il momento presente, il qui e ora, come si dice yogicamente parlando.

Significa che mentre si praticano le posizioni, la mente non dovrebbe essere distratta da mille pensieri esterni alla pratica, ma concentrata ad ascoltare il corpo e le sue sensazioni.

Forse ti sei già reso conto che questo, anche se sembra banale, è un compito difficilissimo… ma non preoccuparti, perché è assolutamente normale e posso metterci la mano sul fuoco che sia successo anche a te, e che succeda a tutti.

La nostra mente è senza dubbio difficile da addomesticare, e spesso, durante la lezione, parte per la tangente.

A volte riesce persino a pensare a due cose contemporaneamente. Ti è mai capitato? A me si, a volte mi trovo a contare i respiri e nello stesso tempo a pensare al lavoro o ad altro… che buffo eh :)))

Se dovesse succederti, ti consiglio di non prendertela con te stesso/a e con la tua mente perché ti sei distratto/a ma cerca di riderci sopra e di riportare la mente con gentilezza nel momento presente.

Vedrai che più praticherai yoga, più diventerà facile “vivere il qui ed ora”, e anche solo se riuscirai a farlo per pochi istanti, questo straordinario meccanismo funziona alla grande ed è ciò che permette alla mente di rilassarsi.

Per questo, per fare in modo che lo yoga sia veramente yoga, e non una ginnastica, credo che sia meglio scegliere di praticarlo per poco tempo, ma impegnarsi perché quel tempo sia “di qualità”!